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Cos’è il ravvedimento operoso IMU e come si calcola

9 min di lettura

Molti cercano informazioni in merito al ravvedimento operoso IMU e alle eventuali sanzioni ridotte per chi paga in ritardo. Sono in tanti a farsi delle domande del tipo cos’è il ravvedimento operoso IMU ? come si fa il ravvedimento?fino a quando è possibile farlo ?per quanti anni si può fare ?entro quanto tempo si può fare ? si può fare oltre uno, due, tre o quattro anni ? si può fare oltre l’anno dalla scadenza ? come si calcola? In questa guida risponderemo a queste domande.

L’intento è quello di agevolare i cittadini che vogliono mettersi in regola, evitando inutili spese. Partiamo da un presupposto essenziale. I contribuenti che pagano l’IMU in ritardo rispetto alle scadenze previste per l’acconto e per il saldo (in genere 16 giugno e 16 dicembre), devono regolarizzare la propria situazione con il ravvedimento operoso IMU. O meglio, è opportuno che paghino prima che i Comuni notificano degli accertamenti IMU con sanzioni molto salate (30%) oltre interessi.


Col ravvedimento, quindi, si possono saldare tributi già scaduti (entro l’anno dalla scadenza naturale) con un risparmio enorme sulle sanzioni. E’ evidente che bisogna ravvedersi prima che intervenga un accertamento del Comune. In tal caso, infatti, il ravvedimento non è più possibile. Semmai, potrebbe essere possibile optare per l’accertamento con adesione se il Comune lo ha deliberato. Sono , comunque, tanti quelli che non pagano alle rispettive scadenze per dimenticanza o quelli che non riescono a pagare in tempo per problemi di liquidità temporanea.

Ma vediamo cosa succede in caso di ritardato pagamento IMU? Nel caso in cui un contribuente dovesse pagare l’IMU in ritardo rispetto alle scadenze previste dallo Stato, sarà obbligato regolarizzare la propria situazione con il ravvedimento operoso IMU. In pratica, si pagherà un po di più dell’imposta di base a seconda dei giorni di ritardo con cui si paga.

A cosa serve e come si calcola il ravvedimento operoso IMU

Qualora un contribuente non abbia pagato, secondo le tempistiche previste, l’Imposta Municipale Unica, meglio conosciuta con l’acronimo IMU, ha comunque l’opportunità di regolarizzare la propria situazione col ravvedimento operoso pagando un importo minimo di sanzione. Si può utilizzare il ravvedimento operoso anche in autonomo, evitando di rivolgersi a un commercialista, ragionieri, sindacati o, comunque, a qualsiasi genere di ente competente.


Il contribuente può autonomamente regolarizzare il tutto attraverso il ravvedimento operoso IMU utilizzando appositi portali internet che danno la possibilità di calcolare l’importo dovuto complessivo (cioè imposta di base, sanzione ridotta ed interessi). Ogni tipologia di pagamento (cioè imposta, sanzione o interessi) avrà un differente codice tributo. Per il versamento totale si utilizza il modello F24 nel quale bisogna riportare tutti i dati.

Dopo avere compilato bisogna stampare il modello e recarsi presso un sportello bancario o postale per effettuare il pagamento. In alternativa, è possibile pagare l’IMU con ravvedimento operoso attraverso la procedura Home Banking, quindi via internet attraverso il sito della propria banca. Se volete capire come pagare il modello F24 con Home Banking, seguite il nostro articolo dedicate a questo argomento cliccando sul seguente link: Pagare F24 con Home Banking

Grazie a quest’importante strumento si riescono a evitare pesanti sanzioni a seguito di possibili accertamenti formali da parte dell’Agenzia delle Entrate e chi per essa. Se desiderate, quindi, auto-calcolarvi l’importo da pagare con la modalità del ravvedimento operoso potete anche utilizzare la seguente pagina online: calcolo ravvedimento operoso. L’utilizzo è molto semplice ed editabile cioè compilabile dallo stesso computer. Nel prossimo paragrafo ti spiegheremo come calcolarti l’importo del ravvedimento operoso tramite la pagina sopra indicata. Continuiamo con l’argomento del nostro articolo “cos’è il ravvedimento operoso per IMU non pagata“.

cos'è il ravvedimento operoso IMU e come si calcola
Il Ravvedimento Operoso IMU – Foto tratta da “la fortezza immobiliare”

Come calcolarti da solo la somma del ravvedimento operoso

Ecco come devi calcolarti da solo il ravvedimento operoso IMU nel caso in cui non hai pagato, alle scadenze previste, l’acconto o saldo IMU (per esempio 2020). Partiamo dalla pagina indicata nel paragrafo precedente e cioè calcolo ravvedimento operoso on line col modello editabile. E’ una pagina molto semplice da completare ma, comunque, cerchiamo di guidarti passo passo. Il alto a sinistra bisogna inserire il codice catastale del Comune al quale confluisce il pagamento.


Per esempio, per il Comune di Milano è F205, quello di Napoli è F839 oppure quello di Palermo è G273. Nel’apposito campo, inserire, poi il Comune (quindi Milano, Torino, Palermo o altro Comune). Sotto, selezionare, poi, la tipologia di tributo (per esempio IMU terreni, aree edificabili, altri fabbricati, fabbricati di categoria D, ecc..).

Poi, bisogna mettere una segno di “spunta” su acconto o saldo a seconda del pagamento che si vuol pagare col ravvedimento operoso IMU e che avevamo dimenticato di pagare in precedenza. Bisogna, ancora, inserire la data di scadenza originaria. Per fare un esempio, se state pagando in ritardo l’acconto IMU 2020, bisogna indicare la scadenza del 16 Giugno 2020.


Gli altri dati da inserire nella pagina di calcolo del ravvedimento operoso

Inoltre, bisogna trascrivere l’importo di base dovuto ed il numero degli immobili per i quali effettuate il versamento. Se pagate in unica soluzione, non occorre inserire il numero della rata. Il campo “detrazione” occorre inserirlo solo nel caso di pagamento di una abitazione principale di lusso (con categoria A1, A8 o A9). In questo caso la detrazione è di Euro 200. Pertanto, se si tratta di abitazione appartenenti alle predette categorie, bisogna inserire nel campo “importo” la somma totale da pagare mentre come detrazione bisogna indicare quella prevista dalla legge per dette case di lusso e cioè 200 Euro.

Infine il campo “immobili variati” si deve spuntare se si tratta di fabbricati che hanno subito delle variazioni. Al termine dell’inserimento dei dati basta cliccare su “calcola ravvedimento” ed il sistema vi darà l’importo totale da versare compreso di sanzione ridotta ed interessi. A questo punto potete inserire i vostri dati anagrafi cliccando nell’apposito link “inserisci dati anagrafici per F24“. Dopo puoi procedere alla stampa del modello F24 ravvedimento operoso IMU cliccando su “stampa F24” se desiderate il modello ordinario o su “F4 semplificato” se preferite il modello più semplice. Continuate a seguire anche i dettagliati consigli su questo articolo “cos’è il ravvedimento operoso IMU

Cos’è il ravvedimento operoso IMU – Procedura.

Si tratta di una procedura che deve essere effettuata entro termini massimi prestabiliti rimediando così al mancato pagamento attraverso l’utilizzo di un semplice modello F24. La sanzione è prevista in diversa percentuale in base al numero dei giorni di ritardo e gli interessi di mora vengono calcolati in base al cosiddetto Tasso legale e i giorni effettivi, sempre di ritardo. È uno strumento che consente di beneficiare di una riduzione delle sanzioni amministrative previste in caso di accertamento formale per un mancato pagamento.


Da ricordare che le scadenze per il pagamento IMU sono fissate per quanto riguarda l’acconto al 16 giugno di ogni anno e per quanto riguarda il saldo al 16 dicembre di ogni anno. Se non si rispettano, il pagamento che si farà dopo bisognerà effettuarlo col metodo del ravvedimento operoso IMU ed in questo articolo abbiamo proprio chiarito cos’è e come si calcola. Con il ravvedimento operoso IMU si paga l’importo di base con l’aggiunta delle maggiorazioni previste dalla legge in base all’entità del ritardo.

Ravvedimento IMU – TASI calcolo: le tempistiche e come si calcola il ravvedimento operoso IMU

Quali sono i termini ravvedimento IMU? Quello che è certo, come abbiamo anche evidenziato qualche paragrafo sopra è che non devono essere iniziate, da parte dell’ente verifiche, ispezioni o altre attività amministrative di accertamento. In quel caso non si può utilizzare la procedura del ravvedimento operoso IMU. Bisogna, quindi, anticipare l’ente, e se si ritiene di avere dei debiti IMU col Comune (con scadenza inferiore all’anno) procedere col pagamento tramite il ravvedimento operoso IMU.

Questa agevolazione è stata introdotta dal Decreto Legislativo n. 472/1997, art. 13. Tale agevolazione è stata modificata grazie al Decreto Legislativo n. 158/2015 il quale ha introdotto novità in tema di ravvedimento sia IMU che TARI e TASI o altri tributi. Con la predetta disposizione legislativa sono state ridote le sanzioni. Con tale modifica, le sanzioni ordinarie sui predetti tributi, già previste al 30% vengono ridotte del 50% per tutti i versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza.

Facciamo un esempio concreto: se un versamento di acconto IMU (che ha come scadenza naturale 16 Giugno) viene effettuato entro 14 Settembre può essere sfruttata la sanzione ridotta pari al 1,67% (anziché del 3,33% già prevista dalla precedente normativa). Quindi, una modifica che aiuta molto il cittadino contribuente in termini di concreti risparmi sulle sanzioni. Il 50% in meno di sanzione è senz’altro un’agevolazione notevole ed in questo periodo di pandemia raddoppia o triplica la sua importanza.


Sembra scontato ma è anche giusto rimarcare che il ravvedimento operoso IMU si può fare su qualunque tipologia di immobili. Pertanto, l’omesso o parziale versamento dell’acconto o saldo può essere, indifferentemente, su terreni agricoli, aree edificabili, su seconde case, su fabbricati di categoria D, su fabbricati inagibili, ecc..

Risparmia col ravvedimento operoso IMU TASI
Ravvediti e risparmia sulle maggiorazioni. Foto tratta dal sito filipozzi

Le varie tipologie di ravvedimento operoso IMU

Ci sono vari tipi di ravvedimento operoso IMU e ciò dipende dalla data di pagamento. Analizziamo, qui sotto, i vari tipi di ravvedimento.

  • Ravvedimento Sprint IMU: si ha per i versamenti più tempestivi che vengono effettuati entro 14 giorni dalla scadenza naturale. In questa circostanza il pagamento viene effettuato con una sanzione dello 0,1% al giorno. Tale percentuale si applica all’importo pagamento in ritardo, quindi all’imposta di base. Alla sanzione bisogna aggiungere il calcolo interessi legali IMU giornalieri che, comunque, hanno tassi molto bassi. Qui appresso la tabella dei tassi legali: interessi legali.
  • Ravvedimento Breve IMU: Questo ravvedimento si ha per pagamenti che registrano un ritardo che va dal 15° al 30° (quindi entro 30 giorni) giorno rispetto alla scadenza naturale. La sanzione, in questi casi, è applicata in misura fissa del 1,5% oltre gli interessi legali giornalieri.
  • Ravvedimento Medio IMU: si tratta del caso di pagare IMU in ritardo calcolo dopo i 30 giorni. Si ha quando il versamento viene effettuato tra il trentesimo ed il novantesimo giorno di ritardo rispetto alla data di scadenza. Anche in tale caso devono essere aggiunti gli interessi legali in funzione del tasso annuale.
  • Ravvedimento Lungo IMU: può essere sfruttato entro un anno dal oltre 90° giorni di ritardo (tenendo in considerazione la data di scadenza naturale). I termini finali sono quelli di presentazione della dichiarazione riguardante l’anno riguardante la violazione. Se il tributo non ha obblighi di dichiarazione, la data di partenza, da cui considerare l’anno di tempo, è quella di scadenza del versamento. Il ravvedimento lungo prevede una sanzione fissa del 3,75% sull’importo di base da versare. Anche in questo caso bisogna sommare gli interessi legali.

Ravvedimento Operoso IMU: il ravvedimento lunghissimo

Il ravvedimento operoso lunghissimo estende la definizione dello stesso a periodi anche superiori all’anno dal giorno della scadenza del tributo. Bisogna sottolineare che l’art. 10-bis del Decreto Legge n. 124/2019 ha abrogato il comma 1-bis dell’art. 13 D. Lgs. 472/1997. Con tale abrogazione è stato permesso ai contribuenti di poter effettuare anche un ravvedimento operoso IMU lunghissimo. La condizione necessaria è sempre quella che non può essere utilizzato dopo la notifica avviso di accertamento IMU.


Prima dell’abrogazione il ravvedimento cosiddetto “lunghissimo” era consentito solo ai soli tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate nonché ai tributi doganali e alle accise amministrati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.Inoltre, la precedente normativa consentiva la riduzione a un quinto del minimo (cioè ravvedimento post processo verbale di constatazione) solo per i tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate. L’aspetto importante è quello di evitare la sanzione ordinaria prevista che per questo genere di tasse è stata fissata al 30%.

Quest’ulteriore ed importante strumento di ravvedimento lunghissimo, quindi, può essere utilizzato anche se si dovesse andare oltre i 2 anni di ritardo anche se, ovviamente, gli importi sono un tantino più alti. Nel successivo paragrafo vi indichiamo i maggiori importi che bisogna pagare nei casi di ravvedimento lunghissimo e che può riguardare gli anni d’imposta 2015 (ancora gestibile per il problema covid 19), 2016, 2016, 2018, 2019, 2020.

Quanto bisogna pagare in più nei casi di ravvedimento lunghissimo

  • se il ravvedimento viene effettuato in un lasso temporale di ritardo tra un minimo di un anno e un massimo di 2 anni, la sanzione è fissata al 4,29%.
  • Se, invece, si superano i 2 anni si arriva al 5%. Altra situazione contemplata è quella in cui la sanzione viene applicata dopo aver ricevuto il verbale di constatazione, ma prima della notificazione dell’atto di accertamento. In questo lasso temporale si può comunque evitare la sanzione del 30% e beneficiare di una riduzione che comporterebbe il pagamento della sanzione al 6%.

Un’ultima precisazione va fatta anche per quanto concerne gli interessi legali. Per questo 2021 sono fissati allo 0,01 % in virtù delle problematiche legate al contagio da Corona-virus. Negli anni precedenti l’importo era più corposo, nel 2020 era allo 0,05% e nel 2019 era allo 0,8%. Il pagamento del ravvedimento operoso IMU deve essere eseguito con un F24. Si dovranno indicare gli stessi codici tributo utilizzati per pagare l’IMU.


Pertanto, per l’importo da pagare a titolo di imposta (maggiorata delle sanzioni) può essere utilizzato il codice tributo 3924. Per la quota interessi il codice tributo da indicare è il 3923. Gli importi totale da pagare, nella compilazione del modello F24 sono soggetti ad arrotondamento all’euro per difetto o per eccesso. Per difetto se la frazione decimale è inferiore o pari a 49 centesimi, oppure per eccesso se superiore a detta cifra. Proseguiamo col prossimo paragrafo su “cos’è il ravvedimento operoso IMU e come si calcola“.

Cosa succede nel caso di decesso del soggetto passivo d’imposta e subentro degli eredi?

Nel caso di decesso del soggetto passivo d’imposta e subentro di un erede (o più eredi) la situazione del ravvedimento cambia completamente. Infatti, gli eredi, in tal caso, sarebbero tenuti a pagare solo l’imposta di base oltre gli interessi legali in base ai vari tassi annuali. Gli eredi, invece, non devono pagare le sanzioni e ciò per espressa indicazione di legge. Infatti, per le sanzioni su omessi o insufficienti versamenti da parte del “de cuius”, gli eredi non devono pagare le sanzioni. Questo è quanto stabilito dall’art. 8 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.

I tradizionali suggerimenti della redazione di tributi comunali

In questo articolo vi abbiamo dato fondamentali suggerimenti sull’argomento “cos’è il ravvedimento operoso IMU e come si calcola”. Soprattutto vi abbiamo dato le informazioni fondamentali su come sfruttare il ravvedimento per ridurre al massimo l’incidenza di sanzioni ed interessi e concretizzare un risparmio importante in termini economici. Vi abbiamo anche informato sul termine massimo, sul significato di ravvedimento, sulla normativa, su come comportarsi nel caso di omesso o parziale versamento di IMU.


Vi abbiamo anche detto che il ravvedimento si può fare per omesso versamento IMU prima rata o anche seconda rata. Ci auguriamo di essere stati concreti e, soprattutto, molto utili. Qui sotto, invece, vogliamo suggerirvi la lettura di altri importanti articoli che vi saranno ancora di più di aiuto per agevolarvi nel vostro impatto giornaliero con i tributi comunali (che, com’è noto, sono detti anche tributi locali”).

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